martedì 24 ottobre 2017   ::  
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CARLO EMILIO GADDA  - IN APPUNTO

 


 

 

 

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pubblicazioni recenti delle sue opere:

 

 

2007

I LUIGI DI FRANCIA

Garzanti  libri

 

2007

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA

Garzanti libri  

 

2007

ROMANZI E RACCONTI - VOL I

la Madonna dei filosofi - Il castello di Udine

l'Adalgisa,  La cognizione di dolore - 

Garzanti libri

 

2007

ROMANZI E RACCONTI - VOL. II

Quel pasticciaccio brutto di Via Merulana

La    meccanica - Accoppiamenti giudiziosi - Racconti dispersi

Racconti incompiuti. 

Garzanti libri

 

2007

Villa in Brianza

Adelphi edizoni

 -  


 

 

CARLO EMILIO GADDA - nasce  il  14 novembre 1893 a Milano, in via Manzoni 5.

 

Nel 1912, conseguita la licenza liceale a pieni voti, si iscrive all'Istituto Tecnico Superiore di Milano - Sezione Ingegneri (poi Politecnico).

 

Il 1° giugno 1915, chiamato alle armi, è assegnato al 1° Reggimento Granatieri. Trasferito al 5° Reggimento alpini, al fronte, il 25 ottobre 1917 viene fatto prigioniero durante la ritirata di Caporetto: trascorre la prigionia a Rastatt (Baden) e nel campo di Celle (Hannover).

 

Tornato in patria nel gennaio 1919, riprende gli studi al Politecnico e l'anno seguente si laurea in ingegneria industriale (sezione elettrotecnica).

Nello stesso anno comincia a lavorare come ingegnere. Con pause più o meno lunghe, differenti forme di collaborazione e diversi soggiorni all'estero (Argentina, Germania, Francia, Belgio), Gadda svolgerà la professione di ingegnere fino al 1940.

 

Nel febbraio 1924, Gadda decide di dedicarsi alla letteratura: avvia la stesura dei cahier d'études, pubblicati postumi con il titolo Racconto italiano di ignoto del Novecento.

 

Nel 1926 inizia la sua collaborazione alla rivista "Solaria".

 

Tra il 1928 e il 1929, scrive la tesi di laurea in filosofia su Leibniz (tesi che non sarà mai discussa), lavora a Dejanira Classis (Novella seconda) e La meccanica e avvia una collaborazione alla rivista "La Fiera letteraria".

 

Nel 1931, con le Edizioni di Solaria pubblica il suo primo libro: La Madonna dei filosofi. Inizia inoltre le collaborazioni al quotidiano "L'Ambrosiano".

 

Nel 1934 pubblica il suo secondo libro, ancora con le Edizioni di Solaria: Il castello di Udine. Nello stesso anno collabora alla rivista "Gazzetta del Popolo".

 

Nel 1937, la sua Meditazione breve. Circa il dire e il fare apre il primo numero della nuova rivista fiorentina "Letteratura". L'anno seguente, sempre su "Letteratura", Gadda pubblica il primo tratto della Cognizione dl dolore.

 

Nel 1939 pubblica il suo terzo libro: Le meraviglie d'Italia (Collezione di Letteratura). Intensifica le collaborazioni a quotidiani e periodici.

 

Nel 1940 si trasferisce a Firenze, in via Repetti 11. A Firenze si fermerà per un decennio (con uno "sfollamento", dall'estate 1943, nella campagna fuori città, presso amici, per evitare i bombardamenti). In questo periodo pubblica Gli Anni, L'Adalgisa e, a puntate sulla rivista "Letteratura", Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.

 

Nel 1950, per ovviare a una situazione economica precaria, si trasferisce a Roma, assunto dalla Rai dapprima come consulente presso la redazione letteraria del giornale radio, poi come redattore alla Direzione programmi del Terzo Programma.

Per la Rai scrive le Norme per la redazione di un testo radiofonico (dapprima stampato anonimo per uso interno, poi reso pubblico con un'edizione Eri nel 1973).

Nello stesso anno vince il "Premio Taranto" con il racconto Prima divisione nella notte.

 

Nel 1952 pubblica Il primo libro delle Favole. L'anno seguente, Novelle dal Ducato in fiamme che vince il "Premio Viareggio".

 

Nel 1955 si dimette dalla Rai e si trasferisce, sempre a Roma, in via Blumenstihl 19, sua ultima residenza. Pubblica il Giornale di Guerra e di prigionia.

 

Nel 1957, Garzanti pubblica in volume il Pasticciaccio, per il quale gli viene assegnato il "Premio degli Editori". Gadda diventa uno scrittore di successo.

 

Nel 1961 pubblica Verso la Certosa.

 

Nel 1963 esce in volume La Cognizione del dolore, che vince il prestigioso "Prix international de littérature". Nello stesso anno è pubblicata la raccolta di racconti Accoppiamenti giudiziosi.

 

Nel 1964 gli viene conferito il "Premio Montefeltro" per l'intera opera letteraria. 

 

Dal 1964 alla morte, anche per la pressione degli editori, Gadda pubblica in volume scritti già apparsi su riviste o inediti incompiuti la cui stesura risale a tempo prima: I Luigi di Francia (1964), Le Meraviglie d'Italia. Gli anni (1964), I racconti (1965), Il guerriero, l'amazzone, lo spirito della poesia nel verso immortale del Foscolo (1967), Eros e Priapo (1967), La meccanica (1970), Novella seconda (1971).

 

Nel 1972 la Presidenza del consiglio dei Ministri gli conferisce il "Premio Penna d'Oro".

 

Carlo Emilio Gadda muore a Roma il 21 maggio 1973.

 

Con la morte di Gadda non cessa la produzione editoriale dei suoi titoli, anche (dagli anni Ottanta) con pubblicazioni di opere inedite e numerosi epistolari.

 

Dal 2 novembre 2000, le spoglie di Gadda si trovano nel Cimitero acattolico di Roma. L’epigrafe della tomba, composta dal poeta Mario Luzi, recita: «Qui nel cuore antico / e sempre vivo / di sogni e d’utopie / Roma dà asilo / alle spoglie di / Carlo Emilio Gadda / geniale e studioso artista / dalle forti passioni / morali e civili / signore della prosa».

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