martedì 24 ottobre 2017   ::  
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Prayer of the Heart in Christian and Sufi Mysticism
edito: paperback,

ISBN 13: 978-1-890350-35-2


La preghiera del cuore  nel misticismo cristiano e sufi 

(testo in lingua inglese - traduzione Miriam L. Binda)

autrice: Llewellyn Vaughan-Lee

 


                                                           note di  Llewellyn Vaughan-Lee 


Le tappe della preghiera che passa dal cuore, è la guida per la cristianità ed il sufismo mistico. La preghiera è un modo per creare un rapporto vivo con il Divino all'interno del cuore. Liewellyn Vaughan-Lee,  ha scritto questo testo attingendo alle fonti mistiche cristiane e sufi, come Santa Teresa d'Avila, Attar, San Giovanni della Croce, e Rumi  ed ha  raccolto alcune impressioni che nascono dalla sua personale esperienza meditativa.  L'autrice descrive la preghiera come esigenza quasi istintiva che  poi  prende corpo dal contatto profondo con il cuore, nelle fasi di unione e di estasi. Attraverso la preghiera si è spinti al di là di ogni parola, nel silenzio interiore di vera comunione con Dio. Qui, nel silenzio all'interno del cuore, si rivela un incontro, una fusione che porta  al di là di noi stessi, nel mistero della presenza divina e la sua natura segreta si compie con unità e con amore. La preghiera del cuore, nella mistica cristiana e sufi esplora  questo ascolto interiore che si genera da questo fluido incessante  con il divino;  si scopre così che la preghiera  diventa una forma vivente del cuore.  Infine c'è un capitolo, nel libro,  sulla necessità  che descrive questo momento di preghiera per il bene della terra.  Ma come si spiega che questa preghiera del cuore fa  bene alla Terra? Come è possibile vivere questa unione tra il cuore e l'universo  che ci circonda? Questo piccolo libro è un'offerta che si da al cuore ed unisce  le tradizioni cristiane e sufi nella unicità di amore a cui appartengono entrambe. 

Qualsiasi praticante della preghiera, ne sarà beneficiato per avvicinarsi  maggiormente a questo contatto d'ascolto   con Dio;   l'orecchio del cuore  può darci la facoltà di ascoltare l'anima interiore che partecipa a questo frequenza così alta.   L'ascolto ha però bisogno di attenzione e di discriminazione perché, non è sempre facile distinguere  la voce dell'io  (del nostro ego) da quella dell'Amato.   Vi è infatti una netta differenza: le parole  che danno voce alla nostra mente e all'ego appartengono alla  dualità, le parole del cuore portano l'impronta di unicità.  L'ascolto profondo della preghiera non è duale non ci parla di un io distinto dagli altri  esseri  è qualcosa che si fonde all'unità del mondo e trasmette amore;  in questo caso l'io personale quasi non si avverte si dipana nell'intimità  della preghiera, con Dio.

Riportiamo alcuni brani tratti da questo libro:  

La preghiera  ci trascina in un rapporto mistico, e di intimità con Dio e la nostra anima. Santa Teresa d' Avila descrive la preghiera e la meditazione come fosse la porta di un castello nell'anima interiore. La santa paragona  l'anima di coloro che non  sentono la preghiera come fosse affetta da una paralisi e  delinea quattro fasi della preghiera: raccoglimento, calma, introspezione ed estasi.  Teresa d'Avila  usa anche  l'immagine di un giardiniere,  la prima immagine e quella appunto di un giardiniere che  irriga il suo giardino e, per descrivere gli effetti di questa cura dell'anima, con la preghiera,   ci dice che all'inizio il giardiniere  deve fare un grande sforzo per attingere l'acqua dal pozzo, ma lentamente il disegno dell'acqua diventa più facile e lo sforzo del giardiniere diventa sempre meno, fino a quando, nella fase finale, non c'è più nemmeno un giardiniere ma il  Signore stesso  che  inonda dolcemente il giardino come fosse pioggia delicata.

tratto dal libro - Capitolo II /fasi di preghiera pag. 15
  
L'amore è il desiderio del cuore che può aiutarci a superare i desideri dell'ego. San Paolo  ha detto, "L'amore sopporta ogni cosa".  L'amore  ci dà la forza di sopportare le difficoltà, i dubbi e le incertezze che l'Io  ci mette di fronte al cammino. Se conosciamo noi stessi,  con amore,  allora conosciamo il significato del nostro sacrificio e siamo in grado di attraversare il deserto che si trova tra l'Io e il Sé.          L'amore ci aiuta a rimanere fedeli  all'essenza della nostra ricerca in questi tempi difficili. Eppure così spesso il cuore sembra sterile o chiuso. Santa  Teresa d'Avila  descrive il cercatore in questo stato, "per molti giorni, egli è cosciente solo di aridità, disgusto, avversione." Questo è il momento per la perseveranza, quando sono necessarie forza di volontà e la determinazione che mostra noi stessi  ed anche l'orgoglio può  essere utile a capire che qualcosa deve cambiare.  Non si tratta di orgoglio egoistico, che dice io sono migliore di altri, ma dignitoso del Sé  orgogliose che sente la nobiltà interiore istintuale dell'essere umano che parla  del suo stato  sofferente e dice  "gli altri hanno fatto prima di me e io non sono meno di loro" -  "il  cammino spirituale è la sfida più impegnativa che un essere umano possa affrontare".
tratto dal  libro - Capitolo I/fasi di preghiera - pag. 19  


Ma noi viviamo questo stato di ricettività dell'anima anche nella nostra vita quotidiana. Qualunque siano le nostre attività esterne, il nostro cuore è interiormente attento. Tuttavia, questo non rende più facile la vita di tutti i giorni, perché la nostra attenzione interiore è sempre altrove. Come dice S. Teresa d'Avila  anche se l'anima si impegna in attività esterna  "la parte migliore dell'anima è altrove". E 'come se stessimo parlando di una persona ed un altro di un altra;  la nostra coscienza anche se è attenta si lascia continuamente distrarre da ciò che avverte all'esterno.    L'opera del mistico è di vivere in due mondi.  Il primo mondo in cui  si sente impegnato come persona ed il mondo interiore che da intimità alla  preghiera che riposta in Dio.  Questa pratica della preghiera interiore costante è descritta anche nel  Corano:  per il Sufi si esprime nel detto "Esteriormente stare con la gente da uomini che il commercio né il reddito distraggono dal ricordo di Dio ed  interiormente  essere con Dio ". Noi viviamo in mezzo alla normalità, così come i drammi e le difficoltà della vita di tutti i giorni, con la nostra famiglia e il  lavoro. Ma come hanno insegnato i grandi mistici  sia cristiani che sufi  dobbiamo imparare a rimanere vigili ed attenti.

Il  nostro cuore sveglio alle esigenze de nostro Amato. 

tratto dal libro: capitolo II/fasi di preghiera pag. 28.

 


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Prayer of the Heart in Christian & Sufi Mysticism guides the reader through the stages of mystical prayer. Mystical prayer is a way to create a living relationship with the Divine within the heart. Drawing on Christian and Sufi sources such as St. Teresa of Avila, Attar, St. John of the Cross, and Rumi, as well as from his own experience, Llewellyn Vaughan-Lee describes how prayer is first born of need, but then takes one deep within the heart, into the stages of Union and Ecstasy. Through mystical prayer, one is drawn beyond any words into the interior silence of real communion with God. Here, in the silence within the heart, a meeting and merging takes place that carries us beyond our self into the mystery of divine presence, into the secret nature of love's oneness. Prayer of the Heart in Christian and Sufi Mysticism explores the inner listening of the heart, and the secret of 'pray without ceasing' in which we discover how prayer becomes alive within the heart. Finally there is a chapter on the need at this time to pray for the Earth. How can we pray for the well-being of the Earth? How can we include the Earth in our prayers and our heart? This little book is an offering of the heart that brings together the Christian and Sufi mystical traditions in the oneness of love to which they belong. It will benefit any practitioner of prayer, anyone who is drawn to discover a relationship with God within their heart.    


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