lunedì 23 ottobre 2017   ::  
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    Corrado           CALABRO'


 

note biografiche:

Nato  a Reggio Calabria,  si è laureato in giurisprudenza  ed ora vive a Roma.

Entrato per concorso nella magistratura del Consiglio di Stato, provenendo dalla magistratura della Corte dei Conti. E' stato fino al 2012 Presidente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni AGICOM.

Corrado Calabrò e' autore di monografie in diritto del lavoro e in diritto amministrativo.

Poeta. Scrittore.
Per la sua opera letteraria l'Università Mechnikov di Odessa, nel 1997, e l'Università Vest Din di Timisoara, nel 2000, hanno conferito a Corrado Calabrò la laurea honoris causa; e
' presente in moltissime recensioni critiche, antologie  e ricerche letterarie italiane ed internazionali. . .


Notizie sull’autore:

ha pubblicato -  i seguenti volumi di poesia e  saggi: 

Prima attesa (1960, Guanda), Agavi in fiore (1976, SEN), Vuoto d’aria (1979, 1980, Guanda, Premio Rhegium Julii), Presente anteriore (1981, Scheiwiller 1981), Mittente sconosciuta (1984, Franco Maria Ricci), Deriva (1989, 1990, Il Gabbiano), Il sale nell’acqua (1991, Carlo Signorelli), Vento d’altura (1991, BM Italiana), La memoria dell’acqua (1991 Carte Segrete), Rosso d’Alicudi (1992, Mondadori, tre edizioni, finalista Premio Viareggio); è presente anche nella collana Voci della poesia contemporanea 4 - Lo stesso rischio  Crocetti Editore ristampato nel 2003 - Una vita per il suo verso  Edizioni  Mondadori Libri (2002) - Poesie d'amore (2004) Edizioni Mondadori  - la stella promessa Arnoldo Editore collana lo specchio (2009) - Rete Italia  edit. Rubbettino (2009).-  T'amo di due amori - raccolta tematica delle poesie d'amore con CD con poesie lette da Giancarlo Giannini (Vallardi). Dimmelo per sms (Valardi 2011) Rispondimi per sms (Vallardi 2013) Mi manca il mare (Genesi editore, 2013)  Elogio alla poesia - Premio I MURAZZI al prof.Calabrò  - assegnazione premio alla carriera 2015.  -


Premio i Murazzi 2015

Nel video: presentazione: "mi manca il mare"  di Corrado Calabrò

 

 

11 novembre 2015 - ore 17,00 - Circolo dei Lettori - Torino

MAGNIFICAZIONE DELLA POESIA

(Introduzione al Premio i Murazzi) a cura di Corrado Calabrò

 

Associazione Omaggio alla Poesia/PREMIO I MURAZZI

Motivazione del Premio:

Lo straordinario percorso compiuto da Corrado Calabrò lo ha condotto a impersonare un ruolo da protagonista della poesia italiana sia in patria sia all’estero ed è valso a consolidare meriti e diffusione per la letteratura italiana nel consesso delle letterature dell’Occidente e delle due Americhe, nonché dell’estremo Oriente cinese. La grande tradizione classica della nostra poesia, che giunge all’acme sia nella lirica d’amore sia nei canti del pensiero poetante, trova completo rinnovamento e rifondazione nella amplissima produzione di Corrado Calabrò che fedelmente ricostruisce per oltre cinquant’anni la poesia d’amore dedicata alla donna come simbolo di “carne e spirito”, intesa a celebrarne il valore di compagna paritaria dell’uomo nonché di simbolo depositario  dei destini profondi dell’umanità. Similmente le grandi angosce dell’uomo moderno posto di fronte  alla sua lontananza da Dio, trovano nella poetica della ragione e della pragmatica sviluppata da  Calabrò la dignità di un operoso impegno civile illuminato dallo splendore della natura e in  particolare dall’incanto del mare, assunto quest’ultimo come officina di creazione e di ricreazione  della vita. All’unanimità, la Giuria del Premio I MURAZZI conferisce a Corrado Calabrò il Premio  alla Carriera per la poesia e per la letteratura in generale, con sentimento di devozione per il  magistero creativo da lui svolto nell’ambito della tradizione umanistica nazionale

(Premio I MURAZZI 2015  - alla carriera al Prof. Corrado Calabrò)

 

video   - VIMEO VIDEO

 


calabro.jpg   novità 2013:


 MI MANCA IL MARE

casa editrice: Genesi (Torino) 2013 /si compone di due sezioni la prima raccolta poetica la seconda è un saggio - i poeti alla griglia.

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2013: - Presentazione: il 18 maggio  presso lo stand della Regione Calabria, al salone del Libro di Torino - tra i relatori oltre l'autore:  Vittorio Sgarbi. 

 

     mi manca il mare.jpg

 

Note di Miriam Luigia Binda - da aminamundi - sul poeta alla griglia - saggio contenuto nel testo poetico Mi manca il mare - Genesi Editrice

 


Poesie di Corrado Calabrò tratte dalla silloge:

LA STELLA PROMESSA  - EDIZIONI Arnolodo Mondadori editore (collana Lo Specchio) 2009

COPERTIANA LA STELLA PROMESSA.jpg


Password

Abbassa le difese immunitarie

contro l'amore

l'averti consegnato la mia password.

 

Variazioni

Se un po' alla volta mi stai dimenticando

amore mio

a poco a poco ti scorderò anch'io.

Ma se un mattino ravviandoti i capelli

non ti ricorderai d'aver sognato

vuol dire che quel sogno

amore mio

non l'ho sognato mai  nemmeno io.

(poesie tratte da: La stella promessa ) 


TESI-PENNA.jpg  Altri approfondimenti

(per motivi di spazio sono dati parziali): 

26 Giugno 2009 - Teatro Fraschini di Pavia - opera teatrale  l'ultima luna di giugno - tratta dalle poesie di Corrado Calabrò -   Regia M. Soldati

06 novembre 2009 - Teatro Cilea di Reggio Calabria - Alba Morgana tratto da "una vita per il suo verso" (spettacolo di musica e danza) con la voce recitante del poeta Corrado Calabrò   - regia Maurizio Soldati - con il Patrocinio della Regione e Comune di Reggio Calabria.   

17 dicembre 2009 - Teatro alle Vigne di Lodi - Alba Morgana, regia di Maurizio Soldati   - spettacolo di musica e danza con la voce recitante del poeta Corrado Calabrò  (spettacolo con il patrocino della Provincia e del Comune di Lodi - Comune di R.Calabria)

08 marzo 2010 - Circolo della Stampa di Milano - Convegno su RETE ITALIA (Rubattino editore) di Corrado Calabrò - alla presenza di noti esponenti della  rete prossemica e delle telecomunicazioni tra cui:  Franco Bernabè (Telecom) Fedele Confalonieri (Mediaset) Paolo Galimberti (Presidente RAI)

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 (foto archivio  aminAMundi di M.Binda) )

08 marzo 2010 - Piccolo Teatro di Milano - t'amo di due amori - in collaborazione con C3 International - evento-spettacolo all'insegna della poesia d'autore.

13 maggio 2013: libreria Ready Cavour - Roma - presentazione antologia L'evoluzione delle forme poetiche (la migliore produzione poetica dell'ultimo ventennio 1990-2012  - archivio storico  a cura Busà e Spagnuolo /edito da Kairòs (NA)  - All'incontro interverranno - il poeta Corrado Calabrò oltre ai relatori e rappresentanti editoriali. 

18 maggio 2013: Salone del libro di Torino - presentazione Mi manca il mare (edito da Genesi) /intervista e dibattito, aperto al pubblico - ore 15,00 stand Regione Calabria.


 

Qual è il ruolo della poesia, oggi?

Io credo che il bisogno della poesia non sia mai scomparso. Secondo un sondaggio Datamedia 12, 15 milioni di italiani scrivono poesie. È una cosa strana perché siamo in un’epoca logorroica in cui si parla ovunque, in televisione, alla radio, ai cellulari. Eppure in tanta sovrabbondanza di parole, il bisogno della poesia nasce dalla carenza del linguaggio. Ricorriamo alla poesia quando vogliamo dire qualcosa di assolutamente nostro, unico e indicibile. Chi più del papa ha accesso ai media, eppure, perfino il papa ricorre alla poesia. Che poi ci riesca o meno poco importa, perché di fronte alla poesia siamo tutti allineati sulla soglia dell’inadeguatezza e il verso giusto può farsi trovare da una casalinga come Emily Dickinson piuttosto che da tanti professoroni.

Ma dal ’63 ci si è chiusi in cenacoli più o meno esoterici con un gravissimo difetto esiziale per la poesia, quello di stabilire a priori quale dovesse essere la poesia mentre la poesia è qualcosa di imprevedibile e non programmabile. Nessuno, neppure il più grande poeta, sa quando scriverà una poesia che sia veramente originale. Il poeta nasce ogni volta con la sua creazione, con l’innocenza di una nuova nascita.

L’errore esiziale che è stato commesso è quello di credere che unendo quelli che la pensano allo stessomodo e adoperano gli stessi filtri venga fuori un prodotto di denominazione di origine garantita. L’errore di fondo è scambiare il lavoro preparatorio, l’esercizio di laboratorio e la rielaborazione successiva con la poesia. È come se si scambiasse il riscaldamento di un giocatore con quello che farà in partita. Un atleta, per quanto valido, non sempre giocherà una buona partita.

Dirò di più, un autore, anche nei momenti più felici, non comunica quasi mai quello che voleva comunicare. Può riuscire ad indurre, ma la poesia non si trasmette per concetti, è una sorta di adopamina, un commutatore di banda che fa apparire sullo schermo qualcosa di diverso da quello che guardavamo,ma il messaggio va prima decodificato e poi ricodificato nel proprio intimo.

La poesia è come un fiammifero che illumina i particolari di un viso, ma per rendere la figura intera è necessario un poeta, che induca nell’altro un messaggio che nasca dall’intimo, e attraverso tale messaggio riesca a trasmettere il non detto, semplicemente attraverso una suggestione che deve essere recepita e rielaborata da colui che ascolta.

Questo è l’unica interazione in cui può funzionare la poesia.

 



 

da un'intervista del  24, Agosto-Novembre 2004 -  a C. Calabrò   - per  Orizzonti


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