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PLATONE  (nato 427 A.C) sintesi dei dialoghi

 

(25-02-2010)   aminAMundi /www.aminamundi.it  

 

Platone è colui che ha innalzato  Socrate all’altezza del mito; ha  creato la filosofia sotto forma di dialoghi (maniera di trascrivere la parola viva).  Egli fu anche il fondatore della famosissima Accademia ( 387 A.C) , o scuola filosofica  che durava  dieci anni. Le materie insegnate  all’Accademia erano: l’aritmetica – geometria – stereometria - l’astronomia - l’armonia. – la filosofia – la dialettica.

Il successo dei  dialoghi platonici fu immediato ma i dialoghi del filosofo furono pubblicati soltanto dopo la sua morte, ad  Alessandria d’Egitto, nel III secolo A.C. ed a Roma,  furono editi nel periodo di Cicerone.

Per il filosofo Hegel, la comparsa della filosofia in Grecia non è un caso. La filosofia doveva nascere là, dove l’essenza delle cose giunge alla coscienza sotto forma di pensiero. Per Husserl, c’e’ un paradosso in quanto la Grecia fondatrice della filosofia non figura sulla carta, perché essa non è riducibile, in nessun modo, alla Grecia degli storici e dei geografi. Ciò è vero nei fatti: la Grecia dei primi filosofi è infatti l’Asia Minore (Ionia) poi l’Italia, e anche la Tracia. Atene ha svolto soprattutto il ruolo di elemento catalizzatore, assicurando la cristallizzazione di un’ascesa generale verso la razionalità, presente in forma sparsa in tutto il mondo greco (razionalità che si ritrova nell’urbanizzazione, nell’arte, nella medicina, nella politica, nella storia della Grecia).

Se ne deve concludere che la Grecia storica dell’Asia  Minore ha fornito la culla; il bambino invece è nato con il pensiero dei filosofi di Atene a partire da Socrate, Platone, Aristotele.

 

Sintesi dei dialoghi di Platone

 

primi dialoghi:

Ippia minore, Ione (lode ai poeti) , Lachete, Carmide, Protagora, Eutifrone  (399-390 AC)

 

dialoghi successivi.

 

Il Gorgia – critica della retorica in nome della morale.

 

Il Menone – la virtù è scienza  ma è importante la reminiscenza perché la verità è in fondo all’anima.

 

L’Apologia – racconto del processo di Socrate

 

Il Cratilo – il linguaggio vero è discorso di verità.

 

Il Fedone:, dialogo in cui si affronta la ricerca della vera causa : Platone si rende conto che i sofisti e Anassagora avevano torto e si imbatte così nella dottrina delle idee . E' un'opera che si può in qualche misura affiancare al Menone perchè Platone anche qui si sofferma a lungo sull'anamnesis , la reminescenza .Anche nel "Fedone" , dialogo ambientato nel periodo dopo la condanna e prima della sua morte , Socrate parla con due Pitagorici ( Fedone e Echecrate ) a riguardo della preesistenza dell'anima

 

Il Convivio – eros in tutti i suoi stati – Eros (amore-desiderio) è ovunque, alla base del desiderio di cercare la verità, alla base della chiamata alla vita di tutti gli esseri sensibili. Il mito di Aristofane. mostra che tutto proviene dalla divisione di esseri primitivi che avendo peccato di eccesso, sono stati tagliati in due da Zeus.

 

La Repubblica – la giustizia come armonia etica e politica; La celebre allegoria della caverna, ci distingue come prigionieri, tratti in inganno dalle apparenze immediate.  Nel X libro, si parla di arte qui individuata come imitazione. La funzione dell’arte sarebbe quella di inserirsi nella misura.  Tuttavia nell’arte del suo tempo, non coglie fondamenti per l’uomo.  L’arte è concepita come  copia della natura, si degrada dunque dalla verità conoscitiva.  L’arte diventa educazione solo se è limitata da un eccesso fantasioso. Nel dialogo dello Ione, invece  Platone considera il poeta colui che è colto da una mania e la poesia, cantata dall’aedo, è interpretazione di una verità divina. Dunque in Platone vi sono forme d’arte  distinte. La poesia è  mania invece le arti che rappresentano o imitano la natura non sono così elevate.

 

Il Fedro – l’anima alla ricerca del vero rimedio, oscilla tra l’intelligibile e il sensibile nel quale cade per incarnarsi. Il rimedio passa  nella  parola, non  attraverso la  scrittura (mito di Theuth) immagine fissa del discorso vivente; esso facilita la memoria  a svantaggio dell’attività interiore del pensiero.

 

Il Simposio – essenza della bellezza, fondata sull’armonia. In virtù della quale la bellezza è ordine.

Vi è anche un insegnamento non  scritto di Platone. Si pensa vi sia un insegnamento puramente orale di Platone  (sul Bene) riservato agli allievi dell’Accademia.  Le idee, numero si aprivano in direzione del neoplatonismo. 

 

Il Parmenide – la crisi delle idee e dei principii

 

Il Teeteto – il problema della scienza, la maieutica e l’arte.  Contro  Protagora, l’uomo non è solo sensazione.

 

Il Sofista -  esiste un non essere relativo – l’altro.  Si giustifica il parricidio e la divisione del mondo in molte forme ed idee.

 

Il Politico – la politica come scienza.

 

Il Timeo – il mondo ha un’anima ed è opera del Demiurgo.

 

La Lettera VII – Platone riflette su se stesso. s’ abbandona ad una critica del linguaggio.

 

Il Crizia -  il mito dell’Atlantide

 

Il Filebo – la vita buona e la vita secondo misura.  Il saggio vive secondo misura

 

Le Leggi - ultima lezione politica di Platone 8348-357 ac).

 

 

 

(Miriam L. Binda)

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