venerdì 17 novembre 2017   ::  
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STORIA – I punti di riferimento      

sintetici della filosofia pre-socratica. 

 

www.aminamundi.it

 

 

2300 A.C        circa

Egitto:  scuola teologica di Menfi, “creazione del mondo da parte del Verbo divino.

 

2000 A.C        circa

Egitto: la sopravvivenza delle anime.

 

1850 A.C        circa

Abramo (padre degli Ebrei) si stabilisce a Canaan

 

1700 A.C.       circa    

Babilonia: il codice di Hammurabi.  Il più celebre dei codici babilonesi, Raccolta di precetti giuridici  per ordinare la vita comunitaria degli uomini.

 

1500 A.C        circa

India:  inizio dei Veda o tradizione fondatrice dell’India, opera di una Parola  assoluta. Più tardi appaiono  versioni dei Veda in cui il Principio unico e mai     nato     risale al di là dell’Essere come del non Essere. Vi appaiono numerose  cosmologie. Nei Veda - appare anche la nozione di Brahman, che rinvia alla parola sacra dell’energia             cosmica, assolutamente impersonale ed   intesa come fondo di ogni realtà. Ha come  concetto correlato l’Âtman cioè il “se stesso” di ogni individuo.

 

1450 A.C.       circa

Egitto: Il libro dei morti  (giudizio del cuore ossia il defunto viene giudicato in base alle sole azioni.

L’inno ad Amon  (al dio del sole)

 

1360 A.C.       circa

Egitto: Amenofi IV – tentativo di monoteismo solare.

 

1250 A.C        circa

Israele: Mosè – l’Esodo e l’Alleanza. Mosè costituisce il popolo degli Ebrei    ad Israele.

Conduce gli Ebrei fuori dall’Egitto attraverso il deserto (Esodo) .

L’Alleanza del Sinai  è all’origine delle Leggi del   popolo eletto. .  Mosè è      dunque      fondamentale per il regno di Davide  (1010-900 circa AC). Per la Bibbia, Mosè è un ispirato da Dio ossia un Profeta. La Bibbia è stata ignorata dalla      grande filosofia greca ma essa racchiude elementi  di grande importanza filosofica per l'origine di popoli e religioni in Medio Oriente.  Per la Bibbia Dio diventa  una figura assoluta ossia non è il divino in generale, ma l'Unico che non vive. come gli dei, sull''Olimpo.   (Libro dei Maccabei: egli è il creatore dell’universo)

900-850  A.C  circa

Passaggio dalla Monolatria al Monoteismo. In particolare con il profeta Elia in Israele si attua il passaggio di un Dio unico a quello dell'unico Dio - assoluto.

 

800 A.C          circa

Grecia: comparsa delle città-stato.

 

800/500  A.C  circa

Cina:  il libro delle odi (Classico dei poemi)  Prima grande opera letteraria della Cina, dove si manifesta la contemplazione del Cielo, della Terra. E’ la fonte della celebre polarizzazione dello yin (simbolo del terreno, dell’oscuro del femminile) e dello yang (simbolo del celeste, luminoso e maschile) in costante interazione. Il reale è un’interazione continua in cui  l’essere non è soltanto apparenza ma contiene la triade: cielo-uomo-terra.  I Ching  e' il libro sacro dei mutamenti.

 

750 A.C.   circa          

Grecia – Omero, l’Iliade e l’Odissea , la “Bibbia” dei Greci.

Omero ha messo, in forma poetica, nell’Iliade, l’uomo  soggetto al  desiderio, al piacere.    L’eccellenza è dunque: Virtù.   Nell’Odissea, si vede Ulisse  formarsi con le virtù, ma non  può vincere contro  gli dei.

 

700 A.C.   circa

Grecia – Esiodo, poeta e teologo.  Nella sua Teogonia espone  la nascita degli dei e del cosmo. All’origine c’era soltanto il caos.

 

700-600 A.C  circa

Upanishad– o evoluzione dei Veda  - in India diventa una filosofia.

Solo il saggio infatti, percepisce  il principio vitale (jîva).  PIù avanti nasce anche  la dottrina della   reincarnazione periodo:  IX-VIII sec.  Solo pià tardi la dottrina del  Karma sarà esposta con   il saggio Yâjňavalkya. maestro delle Upanishad,  cira

 

nel 550 A.C. 

L’evoluzione dei Veda nelle Upanishad, conduce ad un pessimismo – la vita, in questo mondo, è soltanto sofferenza con un’aspirazione di liberazione.  I processi ascetici sono fondamnetali per la  purificazione del Sé.

 

650-500 AC circa

Israele: inserisce il  DECALOGO – (dieci parole) per definire i  comandamenti divini.  (Esodo  20.2-17)

 

620 A.C. circa

Codice di  Dracone – Codice molto severo, comunque eliminava  la vendetta privata per istituire un primo tribunale con diritto scritto.

 

I grandi iniziatori della filosofia pre-socratica:

 

625 A.C. circa

Talete, fondatore della scuola di Mileto (Asia Minore – attuale Turchia) è stato qualificato come sophos, ossia unione  di saggio e sapiente  - non filosofo. Fu il primo ad aver enunciato “conosci te stesso” ripreso più avanti dai  presocratici.

 

594 A.C. circa

Atene, le riforme di Solone, liberazione degli schiavi, umilia i nobili, a vantaggio dei proprietari e trasforma gli individui in cittadini dello Stato.

 

593-571 A.C circa

Israele:   Ezechiele, separa il temporale dallo spirituale  ed annuncia che Davive sarà il pastore del popolo d’Israele, non il Re o  un   principe.

 

580-547 A.C. circa

Anassimandro:  discepolo di Talete,  riprende la fisica babilonese per misurare il cosmo.

 

560 A.C. circa

In Persia, inizia la religione di Zoroastro –  Il dio creatore è Ahura Mazda - signore  e saggio ma,  la vita del mondo risulta purttroppo dal conflitto tra lo spirito santo e lo spirito del male (Ahriman). I due spiriti,  all’inizio erano gemelli, nati da  Ahura Mazda.

La religione di Zoroastro, vede nell’uomo la triade: pensiero-parole-azione.

 

530-450 A.C. circa

Israele:  Giobbe, tratta il male. L’uomo non deve chiedere conto di nulla a Dio perché il male è uno scandalo che colpisce l’innocente come il colpevole.

La felicità non è dunque qualcosa di dovuto sulla terra, come l’infelicità non è qualcosa che dipende dall’ignoranza per atti commessi nel peccato.

 

546 A.C. circa

Anassimene: ultimo della scuola di Mileto (distrutta dai Persiani  nel 494) crede che il principio del mondo è causato dall'aria.

 

540-497 A.C circa

Pitagora – detto anche il “primo filosofo”.  Pensa al numero come principio i tutte le cose . Per affermare un ordine intelligibile, universale. Il mondo è chiamato per la prima volta Cosmo. La virtù è  l’armonia dell’anima, scopo della filosofia è dunque  cercare, con un percoso di ascesi e meditazine, l’armonia.

 

537-514 A.C circa

Senofonte: affermazione dell’Uno-Dio. Fugge dai persiani, e si rifugia ad Elia dove fonda la famosa scuola. Nelle sue Silli, si scontra con la  filosofia di Omero ed Esiodo, in quanto narrano storie immaginate da Dei, lontani dal mondo molto viziati e  antropomorfi. Solo la scienza umana, o conoscneza della natura, , garantisce la civiltà. Nel suo  Trattato  sulla natura, cerca il materialismo dei Milesi, ed afferma  il primato assoluto dell’Uomo come un dio.

 

531-486 A.C. circa

India – il principe Gautama Siddhartha (nato 566 circa) diviene il Buddha-ossia lo Svegliato.

Nel famoso sermone di Benares, egli proclama le quattro nobili verità: tutto è doloroso. Il desiderio è all’origine di ogni dolore.   Vi è possibilità di cessare il dolore; il rimedio è la “rinuncia”.    Per il buddismo, nel mondo non vi è  alcuna  realtà sostanziale.Nel III secolo  a.c., il  buddismo tende a costruirsi una dottrina cosmologica con un’etica  sotto la forma di “Piccolo Veicolo” si diffonderà nell’Asia sud occidentale .

Il “Grande Veicolo”  invece si diffonderaà nel  250 a.c soprattutto .in Tibet.

 

510-469 A.C. circa

India – Vardhamana ed il giainismo o (jainismo) è soprannominato anche  Jina – (il vittorioso) fonda movimento religioso che spinge l’ascesi fino quasi al rifiuto di alimentarsi.  Non si uccide nemmeno un minuscolo animale.

 

504-470 A.C. circa

Eraclito di Efeso (Asia Minore) ricevette l’appellativo dell’ “oscuro”. Per Eraclito, il principio è rappresentato dal fuoco in quanto solo nel fuoco, tutte le cose si consumano. Eraclito si esprime in enigmi. Per lui il Logos è       contraddizione perché la legge della realtà è anche ragione che si esprime       attraverso una dialettica dei contrari.

Tutto è Uno – come la corda della lira – produce l’armonia (anche in Eraclito è dunque presente l'elemneto pitagorico dell'armonia).

 

504-470 A.c.

Parmenide – il poeta  Della natura – considera infinite  vie- L’essere non muta è uguale solo a se stesso.

 

500-479 A.C. circa

Cina – Confucio  o figura dominante della saggezza cinese.  Commentò           i libri dei mutamenti o I-Ching. E’ conosciuto per i suoi dialoghi LunYű.    Garantsice una morale politica: il sovrano per Confucio, deve dare l’esempio.

 

500-400 A.c. circa

Cina – Libro della vita e delle virtù. Daodejing (Tao Teh-ching).

Libro attribuito a Laozi o Lao-tzu,  opera più famosa dei seguaci della vita o taoisti.  Nasce anche la setta dei mozi o misti, i quali individuano la causa         del male nella mancanza d’amore. Si afferma con il moismo, la necessità          dell’amore universale o ricerca della verità atemporale.

 

496-497 A.C. circa

Eschilo: (le tragedie) dona la figura di Prometeo o titano che ha fatto dono  agli uomini del fuoco della verità ossia delle tecniche e delle conoscenze. Crea anche il mito di Edipo.

Sofocle: (tragedie e morale) nelle sue tragedie più famose, Antigone, Edipo, Elettra,  pone anche delle riflessioni morali.  Nell’Antigone la tecnica infatti non vale nulla se non ha un buon uso.

Nella  stessa epoca:

Empedocle (Nato nel 492 a.c.) visse ad Agrigento affascinò Lucrezio ed  Holderin oltre che Freud (thanatos ed eros). 

Per Empedocle    l'universo  è regolato da forze contrarie. (amicizia-contesa; amore-odio) fu  anche un abile medico.

Erodoto: la storia come memoria fuori dalla costruzione mitologica.

Il Cantico dei Cantici (450-400 ca) in Israele: l’amore tra Dio e l’uomo.  Rappresenta la fonte d’ispirazione della                         mistica occidentale e della celebrazione dell’amore.

 

430-370 A.C circa      Democrito: fonda l’atomisto ed il naturalismo integrale. Ha scritto il Piccolo ordinamento dell’universo.  Sulla Natura dell’uomo, Sulla disposizione del Saggio – ecc.ecc. -  circa 70 opere in tutto. Applicò all’uomo l’atomismo, definito per la prima volta microcosmo. L’uomo è dunque il mondo ossia un piccolo mondo. La sua fisica intuisce la presenza degli atomi materiali  (senza microscopio).

                        

dal 439 a.c.  – circa.

Inizia  con Socrate l’era della ragione  e della morale umanistica.

L’etica di Socrate, s' ispira al demone umano o forza creatricie dell'interiorità stimolata dall'iscrizione delfica "conosci te stesso".

Il dialogo socratico  è finalizzato a migliorare gli uomini alla via del bene e delle virtù.   Non ha lasciato scritti in quanto il suo pensiero era soltanto orale. Platone, attratto dalla figura di Socrate che considera suo maesto. scriverà i dialoghi socratici.

 

approfondimenti:

s               Galimberti E.R. – Aletti A. – Atlante storico della Bibbia e dell’Antico Oriente, dalla preistoria alla caduta di Gerusalemme nell’anno 70 d.C.  – casa editrice  Joca book –1983

s                  Gschnitzer – Storia sociale dell’antica Grecia – edizioni il Mulino

s                  Di  Bernardo – Nuovo dizionario patristico e di antichità cristiana –  Casa editrice  Maietti – 2008

s                  Francesco Braschi – La conversione di Costantino.  La scuola cattolica editore – 2007

s                   Leonardo V.Arena - Il  Tao della meditazione  - MUR – 2007

s                   Antonio Invernizzi – dal Tigri all’Eufrate – Le Lettere – 2007

 

 

 

 

Biblioteca Ambrosiana Milano:

Nuovo dizionario patristico e di antichità cristiana - Maietti editore - anno 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

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