martedì 24 ottobre 2017   ::  
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ALESSANDRO PARRONCHI - IN APPUNTO


parronchi 1999.JPG

video proiezione evento. per non dimenticare i poeti 10-02-2011 

 

 

 

 

Nato a Firenze da una famiglia di notai fiorentini. La perdita del padre suicida, lo porta a meditare sui profondi sentimenti dell’amore e della morte, sempre presenti nelle sue poesie.

Laureatosi in storia dell’arte ha collaborato con note riviste fiorentine: Letteratura – Campo di marte – Frontespizio – La Chimera, a fianco di Carlo Bo, Oreste Macrì, Gianfranco Contini, Eugenio Montale esprime la sua poetica ed ili suo senso di umanità a contatto con altri poeti Umberto Bellintani, Romano Bilenchi, Giorgio Caproni, Carlo Betocchi, Alfonso Gatto, Mario Luzi, Pietro Bigongiari, Ottone Rosai e nel 1941 pubblica il suo primo libro di poesie dal titolo: I giorni sensibili, nel 1943 I versi e nel 1949 Un’attesa. Tra i suoi studi sulla storia dell’arte emerge soprattutto la particolare sensibilità dell’autore  nei confronti delle opere di Michelangelo Buonarroti al quale dedica un celebre studio, dal titolo: Sttudi su la dolce prospettiva (1964). Molte traduzione di Parronchi riguardano Mallarmè, Nervale e De Guèrin. Da non dimenticare le ricerce di Parronchi nell'ambito delle opere leopardiane di cui il saggio La nascita dell'Infinito  (studi leopardiani di Alessandro Parronchi) pubblicato nel 1989.

Alessandro Parronchi è deceduto a Firenze  in data 06 gennaio 2007 all'età di 93 anni..

(segnaliamo il titolo di altre importanti sillogi pubblicate dall'autore: Per  strade di bosco e città - Coraggio di vivere - la noia della natura - L'apparenza non inganna - Pietà nell'atmosfera - Replay - Climax)

A MIO PADRE, IN SOGNO

Sorridi un poco e te ne vai pensoso.
E ad un tratto con lacrime mi chiedo
quanto tempo è che al petto non ti stringo
non afferro da amico quelle braccia.
La memoria ha insensibili naufragi.
Scolora come il cielo di settembre
sotto il vento si popola di nubi.
Te ne vai. Quante cose all’improvviso
mi ritrovo da dirti… E resto muto.
Ma perché nell’istante che mi volto
non sei più là? Ci sono tante cose
da dirsi… Ed io ti chiamo ancora, e credo
che non può certo, questo, essere un sogno.

(Da Coraggio di vivere)

 

Per approfondire l'autore segnaliamo i seguenti testi:

L'incertezza amorosa scelta di poesie dal 1937 ak 1991

edito Polistampa (1992)

Lorenzo e d'intorni 

edito Polistampa (1992)


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