lunedì 23 ottobre 2017   ::  
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in memoriam:


Giuseppe De Carli - un lodigiano in Vaticano, nel corso della sua attività letteraria e giornalistica ha scritto molti libri  capaci di diffondere un'acuta riflessione sull'esegesi biblica anche in riferimento alla ricerca di particolari fenomeni, definiti miracolosi, come quello  di  Fatima.

In questo stralcio - di Giuseppe De Carli - riportiamo una sua riflessione "sulla bellezza" nel quale l'autore evidenzia un  profilo artistico del pittore Ugo Maffi ; questo scritto, anche nella sua brevità, insegue  un  particolare stato d'animo  che gli artisti più sensibili  alla "bellezza" interiorizzano con espressioni  regolate dalla   "grammatica del cuore" ;   in connessione con la visione divina e personale, ogni artista, può rivelarsi  con  questa "missione-creativa"  in  grado di esprimersi mediante l'incontro  di ciò che  al mondo, è  autenticamente vero.  

De Carli quindi ci propone un invito. Ci invita, a non  perdere di vista gli aspetti della società umana che hanno a "cuore la bellezza " nello spirito dell'arte  autenticamente connesso al sentimento altruistico.   

aminamundi./2016


 

Sulla bellezza....

(Giuseppe De Carli)  


Immagine (3).jpg 

Volto di Cristo opera di Ugo Maffi

 


"Tres vidit et Unum adoravit".

Dio viene incontro alle esigenze dell'umano il quale porta nel cuore l'ardente desiderio di poterlo vedere.

Il Libro della Genesi (18,1-14) ci parla della visita di tre misteriosi personaggi al patriarca Abramo. Il padre comune della fede sperimentò in modo profondo la presenza del Solo ed Unico. Per un gioco riflettente di specchi, mi viene in mente l'icona di Andrei Rublew, culmine della pittura russa. O il Mosè  nella basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. O ancora la Cappella Sistina "santuario della teologia del corpo umano" come la definì Giovanni Paolo II (8 aprile 1994) che esprime in sé l'interno mistero della visibilità dell'Invisibile.

Soltanto dinnanzi  agli occhi di Dio il corpo umano può rimanere nuovo e scoperto e conservare intatto il suo splendore e la sua bellezza.

"la bellezza salverà il mondo", scolpiva il grande Dostoevskij. "Dio è all'origine della bellezza". Se Dio si lascia vedere e contemplare   - osserva l'arcivescovo Rino Fisichella - la prima disciplina chiamata in cause è l'arte".

Mirabile il discorso di Paolo VI agli artisti (4 maggio 1964). Era il tentativo di riprendere il filo di un dialogo secolare interrotto, di colmare una distanza, di superare una frattura, una estraneità, di rispondere ad una inquietudine.

L'artista è un "missionario del bello", è un "pellegrino dell'assoluto".

la sua estetica è quella di carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parole, colori, forme accessibilità. Comunica l'indicibile, attraverso il metodo, la tecnica e, soprattutto sentimento di ispirazione. Un esercizio contemplativo frutto (raramente) di folgorazione, più sovente di un tirocinio lento, macerante, duro, gradevole. Oserei dire: ascetico. E' luminescenza, rapsodia di emozioni, mix di materiali visioni improvvise. E' il bello inseguito da Ugo Maffi.

L'epifania di una bellezza che emerge nel mare del dubbio, fra i flutti della irrequietezza, e nella inesausta esplorazione del linguaggio in tutte le sue iridescenze.

"L'uomo è una passione inutile?" L'interrogativo di Bernanos è gettato come un sasso nelle acque stagnanti della nostra progressiva indifferenza. Sicuramente l'uomo - mi si permetta di aggiungere  - appare in tutta la sua grandezza di lottatore e antagonista di Dio.  La vera natura del mondo ateo di oggi è di essere antagonista della Salvezza, di rifiutare non l'idea astratta di Dio o del divino, ma la dimensione esistenziale dell'amore che apre l'intelligenza alla verità.

"Non lo cercheresti, se già non l'avessi trovato" ci assicurava Pascal.

E' la grammatica del cuore e della ragione. Invocazione nella sua pura trasparenza.

Un bisbiglio, un incantamento, una preghiera.

Giuseppe De Carli

 

(Giuseppe De Carli   sulla bellezza....introduzione al dialogo Dio all'origine della bellezza)

 

Giuseppe De Carli /1952-2010

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(Milano, 18 giugno 1952 /Roma 13 luglio 2010)

Giuseppe De Carli, laureato in Filosofia e Teologia  è stato un noto giornalista, scrittore e Vaticanista RAI, italiano.  Nato a Milano  è cresciuto in una famiglia della provincia di Lodi.

Tra le sue iniziative culturali più popolari si ricorda la straordinaria  "lettura della Bibbia  - giorno e notte" un'idea unica al mondo  che ha coinvolto, senza interruzione,  lettori che si alternavano  giorno e notte e  senza sosta sul leggio della Chiesa Romana di Santa Croce in  Gerusalemme.

Nel 2003, Giuseppe De Carli,   ha fondato e diretto la struttura RAI Vaticano;  ha curato molte fiction tra cui Papa Luciani, il sorriso di Dio -   sulla vita di Giovanni Paolo I.

E' deceduto, a causa di un male incurabile  presso il policlinico Gemelle di Roma in data 13 luglio 2010.  I suoi funerali, si sono svolti a Roma nella  sua parrocchia di Santa Maria in Traspontina - officiati dall'Arcivescovo Rino Fisichella anch'egli d'origine lodigiana.

La  salma è stata successivamente  tumulata  a Lodi  (nel cimitero di Riolo).

Giuseppe De Carli -  principali pubblicazioni:

  • Breviario del nuovo millennio. Pensieri su un mondo che verrà, San Paolo, 2000

  • Il grande Giubileo. Immagini e parole, Libreria Editrice Vaticana, 2001

  • Eminenza, mi permette?, Piemme, 2004

  • Fare la verità nella carità. Da Joseph Ratzinger a Benedetto XVI, Ares, 2005

  • Benedictus. Servus servorum Dei, Elledici, 2008

  • L'ultimo segreto di Fatima, Rizzoli, 2010

  • Benedetto XVI. Nella vigna del Signore, Elledici, 2010 ( postumo)

 

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